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Il Periodo Introduttivo

Cari Amici camminatori, da questo mese ci occuperemo di dare delle indicazioni di carattere generale, per quel che riguarda la preparazione del Marciatore/Fitwalker/Nordic Walker/Camminatore.

Chiaro che queste indicazioni saranno innanzitutto generiche, questo perché, come risaputo, ogni atleta ha delle caratteristiche a sé stanti, di natura diversa e delle quali ci occuperemo più avanti e ciò ci fa capire che NON esiste un programma di allenamento, (o cosiddetta tabella) assoluto, che possa andar bene per tutti a prescindere e anzi, direi che è deleterio seguire delle tabelle prese da questa o quell'altra rivista e/o sito internet; ma bensì è molto importante che un programma venga costruito a misura sull'atleta, proprio come si confeziona un vestito.
Questa fase, o ciclo introduttivo può durare, a mio modo di vedere, dai 40 ai 60 giorni. Ciclo introduttivo dove si andrà a lavorare soprattutto sui “fondamentali”. Personalmente uso, in questa fase, grosse dosi di fondo lento, possibilmente senza l'utilizzo del cronometro ma andando a sensazione, e curando soprattutto, dati i ritmi “rilassanti”, l'aspetto della tecnica di marcia.
Parlare di distanze è difficile, o perlomeno, come già detto, molto indicativo, poiché anche in questo caso le variabili sono molteplici e di diversa natura. Ma, a prescindere da questo, è importante che si impari a “stare sulle gambe” a lungo.
Un lavoro che uso inserire in questa fase, è il Circuit Training, che è un allenamento di carattere speciale, dove vengono previste delle tappe nelle quali svolgere degli esercizi di potenziamento a carattere generale e/o specifico, cercando di curare tutti i distretti muscolari, e alternando queste a delle fase di recupero attivo che, nello specifico, saranno dei tratti, brevi o medi, percorsi marciando. Inserirei tale lavoro almeno 1 volta la settimana, in questa fase.
La salita riveste un importanza particolare in questo periodo. Riguardo tale metodologia, ci sarebbe parecchio da spendere, e lo si farà più avanti, ma c'è da dire, sicuramente, che l'aspetto più importante che interessa curare (parlando del marciatore), è la forza resistente.
Salite che si suddividono in lunghe, medie e brevi, a seconda di quelli che sono i nostri obiettivi/target e di quello che si vuole costruire nello specifico. Molto importante, a mio modo di vedere, inserire dopo i vari lavori svolti in salita (soprattutto se si parla di lavori ripetuti), dei tratti di marcia di diversa distanza e intensità, che vengono definiti di “trasformazione”.
Come avrete capito, in questo periodo non è previsto, dal sottoscritto, l'utilizzo dei ritmi e/o il lavoro specifico, che verrà inserito dopo tale periodo introduttivo, essendo questa una fase della periodizzazione che viene utilizzata per creare le fondamenta, necessarie per il proseguimento della programmazione, che diventerà man mano più specifica nelle successive fasi e/o cicli.
Mauro